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Naufragio davanti all’isola di Lampedusa. Un grosso barcone con circa 150 migranti si è rovesciato di fronte all’isola dei Conigli.  In 143 sono stati salvati e portati a terra dalle motovedette della Guardia costiera che stanno continuando le ricerche di eventuali dispersi. Smentita la notizia del recupero di cadaveri ma all’appello mancano diverse persone. Due uomini tra quelli portati a terra non trovano più le loro mogli che erano a bordo con loro. Sono un giovane eritreo ed un libico.
Al molo di Lampedusa c’è al momento un solo medico dell’ambulatorio dell’isola, che fa avanti e indietro dal porto alla struttura sanitaria per accompagnare in ambulanza i naufraghi che hanno bisogno di cure. Una mano la stanno dando i medici Cisom dell’Ordine di Malta.
Per trasportare i migranti salvati – coi vestiti fradici e infreddoliti – attualmente c’è un solo pulmino di dieci posti.

Nel pomeriggio un cittadino aveva segnalato alla guardia costiera di Lampedusa di aver avvistato un peschereccio di circa dieci metri in difficoltà a meno di un miglio dalla costa. L’imbarcazione è stata subito individuata dalle quattro motovedette inviate sul posto e si è ribaltata per il mare grosso proprio sotto gli occhi dei soccorritori che sono riusciti a trarre in salvo 143 persone immediatamente portate a terra.
Con l’ausilio di un pattugliatore della Guardia di finanza e di due aerei di Frontex e della Marina militare continuano le ricerche di eventuali dispersi.
Il mare è in tempesta, con onde alte quattro metri, e anche le tre navi umanitarie con 365 migranti a bordo sono in difficoltà. Il Viminale ha deciso di assegnare alla Ocean Viking, che ha 215 persone a bordo, il porto di Messina ma la nave di Sos Mediterranée e Msf si è offerta di dare una mano nella ricerca di eventuali dispersi del naufragio.”Italia, germania, francia e malta hanno congiuntamente richiesto alla commissione europea l’attivazione della procedura di ricollocamento dei migranti a bordo della ocean viking. È La prima volta che accade: l’intervento europeo viene sollecitato da tutti i paesi che hanno condiviso il pre-accordo de la valletta. È Un passo significativo in vista di una gestione realmente solidale dei flussi migratori che interessano la rotta mediterranea. Sulla scorta di anecdote richiesta è stato individuato in messina il porto di sbarco”, fa sapere il Viminale.
La Beginning Arms e la Aita Mari stanno invece ridossate alle coste della Sicilia orientale. Entrambe hanno chiesto a Italia e Malta un porto dove approdare dopo aver rifiutato quello di Tripoli ma non hanno ricevuto risposta e le condizioni a bordo sono estremamente difficili.
Matteo Salvini attacca; “Ennesimo naufragio a Lampedusa, il governo dei porti riaperti ha sulla coscienza ogni morto e disperso frutto delle nuove partenze”.

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Carlo Verdelli
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