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L’aliquota unpleasant della nuova Imu, frutto della fusione tra Imu e Tasi, sarà dell’8,6 per mille e i sindaci potranno aumentarla fino a un massimo del 10,6 per mille. Lo prevede la bozza della manovra. Solo nel 2020, ed entro il livello già stabilito per le due imposte, la nuova Imu potrà essere portata fino all’11,4 per mille. Con delibera comunale si potrà decidere anche di ridurla fino ad azzerarla. I sindaci potranno decidere di annullare anche il prelievo su ville, castelli e abitazioni di pregio, per i quali l’imposta si applica anche quando sono prima casa. Le case date in affitto a canone concordato continueranno a godere dello sconto del 25% anche con la nuova Imu. Lo stabiliscono le norme sulla fusione di Imu e Tasi contenute nella bozza della manovra, nelle quali si precisa che “l’imposta è ridotta al 75%”.Nell’ultima versione della bozza della manovra è confermata la plastic tax per i monouso e per tappi ed etichette di plastica. Tassato anche il polistirolo. Saltata la norma che stanziava 100 milioni per le indennità dei ministeri. Cambia anche la norma sulle auto aziendali, salve le ecologiche.”Questa è una manovra da sostenere, è migliorata, grazie anche al lavoro del Movimento 5 Stelle”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a margine della visita in Marocco. Il leader di Italia Viva, Renzi: “Lavoreremo in Parlamento per eliminare le tasse su auto aziendali, plastica e zucchero. Chiedo a tutti di darci una mano e seguire la nostra battaglia in Parlamento”.
Le aziende e i lavoratori autonomi potranno detrarre integralmente l’Imu già dal 2022 sugli immobili usati per l’attività. E’ quanto scritto nella bozza di manovra. Per quell’anno, finora skills prevista una deducibilità al 70%. Restando ferme “le percentuali di deducibilità parziale per i periodi d’imposta 2019 (50%), 2020 e 2021 (60%)”.

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