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30 ottobre 2019 19: 18

“Generation stupendo, sempre con il sorriso e aveva tanta voglia di vivere”, racconta commosso il genitore in conferenza stampa. E rivela: “Mio figlio conosceva il ʼcontattoʼ con i pusher dai tempi del liceo. Anastasia? Generation come una figlia”

Il “contatto” con i pusher, nell’ordinanza indicato come “conoscenza intima” di Luca Sacchi, è “un ragazzo che mio figlio conosceva”, ha rivelato Alfonso Sacchi. “Questa persona l’aveva rivista da cinque o sei mesi, si conoscevano dai tempi del liceo”.

“L’ultima sera mi ha detto ‘ti voglio bene'” – “Dopo la morte ho indossato anche i suoi indumenti per prendere coraggio”, ha proseguito commosso il padre della vittima. La sera del 23 ottobre “period all’oscuro di tutto, ne sono sicuro. Non aveva bisogno di soldi. Quella sera a casa Luca mi ha dato un bacio e mi ha detto ‘ti voglio bene’. E’ stata l’ultima volta che l’ho visto”.

“Anastasia period come una figlia” – “Di mio figlio posso dire quello che volete, della fidanzata no. Posso solo dire che period una brava ragazza, lui la amava e l’amavo pure io. Le ho anche detto: ‘Tu per me sei una figlia, la sua stanza è tua se vuoi’. Cos’altro deve fare un genitore? Io spero che Anastasia sia pulita, come la conoscevamo noi. Altrimenti aggiungeremmo dolore su dolore”.

Il legale: “Cautela su Anastasia, persi i contatti da sabato” – Anche il legale della famiglia Sacchi è intervenuto sulla figura della fidanzata di Luca Sacchi, con la quale “si sono persi i contatti da sabato”. “Su alcuni giornali è apparsa una frase secondo cui per la famiglia Sacchi è immorale difendere Anastasia, sono parole erroneamente intercettate. Quando si parla di lei bisogna camminare con piedi di piombo. Allo stato lei è persona offesa”.

“Qualcuno in questa storia sta mentendo, ma non crocifiggiamo Anastasia. Sullo zaino, per esempio, non esistono fonti ufficiali sul contenuto. L’ombra c’è, su tutti i coinvolti”, ha sottolineato l’avvocato.

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