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Il Carroccio in pressing per un altro “condono”. I 5 Stelle sul piede di guerra: “Non passerà mai”. Gelo tra i gialloverdi

La tensione nel governo torna a salire. Dopo le scintille tra Spadafora e Salvini, dopo il gelo per le modifiche al decreto Sicurezza Bis, adesso si apre un nuovo terreno di scontro. Al centro del braccio di ferro c’è il piano proposto dal sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci che punta advert introdurre una nuova tempo fiscale. È bastato solo l’annuncio di Bitonci per far scattare subito le barriere dei Cinque Stelle che alzano la voce e mettono nel mirino gli alleati di governo: “No a condoni, sì al carcere per i grandi evasori”. Il piano annunciato da Bitonci a Sky Tg24 è stato definito come “tempo fiscale 2”. Una strategia di compliance che prevde various novità per i contribuenti. Una su tutte: l’abolizione dei costi per le piccole transazioni con le carte e con i bancomat. Inoltre, sempre la fase due della tempo fiscale, prevede anche il saldo e stralcio per le imprese come definizioni agevolate dei contenziosi tra Fisco e contribuente e l’emersione del contante sommerso.Tra le proposte c’è quella di una versione leggera della dichiarazione integrativa che non prevede scudi penali o per i capitali all’estero. Sul piano messo sul campo dalla Lega, Bitonci ha le idee chiare e cita i risultati che già sono stati raggiunti: “Il decreto fiscale dell’anno scorso ha avuto dei risultati assolutamente ottimi, con 38 miliardi di cartelle lavorate, 21 miliardi di incassi previsti e 1,7 milioni di contribuenti che hanno aderito”. Ma il pressing della Lega per la nuova tempo fiscale passa dalle resistenze dei Cinque Stelle: “Con noi nessun condono passerà mai. Piuttosto bisogna intensificare la lotta, fino al carcere, contro i grandi evasori”. È appena iniziata un’estate calda per il governo. Lo scontro sul Fisco è l’ultimo atto di un battibecco continuo che ormai dura da parecchi mesi…

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