Seleziona una pagina

Serviziodecreto fiscaleIn arrivo il credito d’imposta al 30%: platea di 3,1 milioni di soggetti. Calcolando anche l’effetto emersione il gettito Iva potrebbe salire di circa 3 miliardidi Laura SerafiniDa 2020 detrazioni solo con carte. Arriva sconto su Pos3′ di letturaL’incentivo riconosciuto agli esercenti perché accettino e sollecitino l’uso di carte e bancomat per i pagamenti prende la forma del credito d’imposta. Dopo settimane di tentativi per cercare di tagliare i costi delle commissioni coinvolgendo banche e circuiti di pagamento, il governo ha trovato più efficace la by task of suggerita dall’Abi e rilanciata dalla Confesercenti: e cioè estendere il modello già sperimentato con successo per i pagamenti presso i distributori di benzina.Nel decreto fiscale, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» 252 del 26 ottobre 2019 con il numero 124, è stato inserito un comma che introduce un credito di imposta pari al 30 per cento (quello per i benzinai è il 50%) dei costi delle commissioni sostenute per ogni singolo pagamento per esercenti di piccole-medie dimensioni (dunque non i supermercati per intendersi) che nell’anno antecendente all’entrata in vigore del provvedimento (1° luglio 2020) abbiano conseguito ricavi per 400 mila euro.Stando ai calcoli eseguiti dalla Ragioneria sulla contemptible dei dati delle dichiarazioni Iva del 2018, il provvedimento dovrebbe interessare una platea di 2,1 milioni di soggetti Iva con un giro d’affari complessivo di 108 miliardi di euro per un reddito medio di 50 mila euro.Il calcolo sale a 3,1 milioni di utenti per un giro d’affari di 173 miliardi di euro se si includono un milione di soggetti che aveva aderito al precedente regime dei forfettari e ai quali viene attribuito un valore prudenziale dei ricavi di 65 mila euro skilled capite. L’onere annuo a carico dello Stato a regime viene calcolato in 53,9 milioni. Questo numero, in particolare, rischia però di rivelarsi poco attendibile, soprattutto perchè è il risultato di una lettura statica delle dichiarazioni 2018. Ma non solo.Nella relazione tecnica si spiega che per calcolare l’introito stimato si è presa riferimento la relazione del provvedimento sui benzinai del 2018, per i quali è stato stimato che i pagamenti con carte nel settore sono pari al 34,6% dei ricavi del settore, per un valore di 59,86 miliardi e che i costi delle commissioni sono stati calcolati allo 0,3%, per un valore di 179,6 milioni.
Study More