Seleziona una pagina

(13705)2′ di letturaLunedì 18 novembre è giornata di stacco cedole a Piazza Affari con protagoniste alcune delle principali società del listino, alcune classico aim d’investimento dei cosiddetti «cassettisti» device Terna o Poste Italiane. Nel dettaglio, lo stacco dei dividendi (in particolare dell’acconto classico di novembre) peserà sul listino principale, ovvero l’Ftse Mib, dello 0,18% e sull’All Allotment dello 0,17%.In tutto sono otto le società coinvolte: cinque dell’Ftse Mib e tre dell’All Allotment. Tra le top figurano Terna (0,0842 euro), Tenaris (0,13 dollari), Recordati (0,48 euro), Poste Italiane (0,154 euro) e Mediobanca (0,47 euro che invece rappresentano l’intero dividendo relativo all’esercizio chiuso al 30 giugno). Per l’All Allotment, invece, ci saranno Banca Mediolanum (0,21 euro), Coima Res (0,1 euro) e Danieli Ord (0,15 euro, anche in questo caso non si tratta di un acconto).Si tratterà perlopiù di acconti visto che la vera stagione dei dividendi di Piazza Affari è tra dazzling aprile e luglio, quando si concentra la gran parte della distribuzione di parte degli utili agli azionisti delle società quotate del listino milanese. Relativamente a questo periodo, nel 2019, il monte dividendi si è attestato a circa 23 miliardi segnando quindi un aumento del 7% rispetto ai 21,5 miliardi del 2018. Escludendo il dividendo straordinario di Fca, l’assegno più sostanzioso è stato quello di Intesa Sanpaolo che in primavera ha distribuito agli azionisti complessivi 3,45 miliardi di euro seguito da quelli di Eni (che pagherà questa volta il saldo dopo l’acconto di autunno) e Generali, intorno agli 1,4 miliardi.PER APPROFONDIRE: ● Popolare Bari, merit più capitale ● La sfida delle Borse nella corsa all’oro del substitute dei dati ● La caduta degli unicorni: in Borsa a prezzi di saldo
Read More