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dl fiscaleUn emendamento dei relatori prevede che dal 2021 chi accetta pagamenti con «sistemi evoluti di incasso», usati per le carte di credito o il bancomat, potrà utilizzare lo stesso strumento anche per trasmettere i dati dei corrispettivi alle Entrate. In arrivo anche un aumento delle indennità per i sindaci che guidano i piccoli Comuni, oggi davvero irrisorie, in molti casi al di sotto del “tetto” del reddito di cittadinanza fissato a 780 eurodi V.N.Tassa sulla fortuna: il fisco colpisce le vincite sopra i 200 euro2′ di letturaIn arrivo con il decreto fiscale un aumento delle indennità per i sindaci che guidano i piccoli Comuni, oggi davvero irrisorie, in molti casi al di sotto del “tetto” del reddito di cittadinanza fissato a 780 euro. Lo “stipendio minimo” dei primi cittadini delle amministrazioni locali fino a 3mila abitanti dovrebbe aggirarsi tra i 1.400 e i 1.500 euro netti al mese. La novità. concordata dal premier Giuseppe Conte nel corso di un incontro con i sindaci a palazzo Chigi, arriverà nei prossimi giorni alla Digicam con il through libera a un emendamento Pd (primo firmatario Claudio Mancini) al decreto legge fiscale attualmente in commissione Finanze.Compensazione debiti-crediti Pa prorogata al 2020 Un’altra novità del Dl fiscale in dirittura d’arrivo riguarda le imprese in attesa di pagamenti dallo Stato che potranno continuare a compensare eventuali debiti fiscali con i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. È quanto prevede infatti un emendamento dei relatori Carla Ruocco (M5S) e Gian Mario Fragomeli (Pd) depositato in commissione Finanze che andrà al voto nei prossimi giorni. La proposta di modifica conferma anche per il 2019 e 2020 la compensazione dei crediti commerciali e professionali certificati nei confronti della Pa, con cartelle esattoriali affidate agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019.Sistema unico scontrini-pagamenti elettronici Un altro emendamento dei relatori prevede adempimenti semplificati per i commercianti che si dotano di terminali per carte di credito e bancomat. A partire dal 2021 chi accetta pagamenti con «sistemi evoluti di incasso», usati per le carte di credito o il bancomat, potrà utilizzare lo stesso strumento anche per trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Ci sarà quindi un unico sistema attraverso il quale accettare i pagamenti elettronici e produrre lo scontrino elettronico. Al momento il Dl 124/2019 prevede che il credito d’imposta del 30% si applichi alle sole transazioni attraverso carte di credito, di debito o prepagate, escludendo quindi i sistemi innovativi di pagamento dei circuiti fintech. Il nuovo sistema di trasmissione dati sarà utilizzabile tra due anni per consentire agli operatori di procedere all’adeguamento tecnologico.Per approfondire ● Decreto fiscale: bonus per le ripetizioni deepest con Isee sotto i 50mila euro ● Seggiolini, Iva sugli assorbenti, tempo fiscale: la carica dei 900 emendamenti al decreto fiscale
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