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Francesco Fotia / AGF 

Luigi Di Maio

Il Movimento 5 stelle attacca le ‘giravolte’ della Lega e smentisce possibili nuovi accordi con il partito di Salvini che ha presentato la mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. A tre giorni dalla seduta dell’Aula del Senato per le comunicazioni del premier – che valuterà se salire al Colle prima del voto sulle risoluzioni con cui si dovrà concludere il dibattito sul suo intervento o se attenderne l’esito – restano aperti tutti gli scenari di soluzione della crisi.

Ma l’ipotesi di un nuovo abbraccio fra M5s e Lega non sembra all’ordine del giorno. Dopo che Luigi Di Maio, capo politico del Movimento, ha stigmatizzato un eventuale ripensamento del Carroccio con un “ormai la frittata è fatta”, oggi il Movimento bolla, senza se e senza ma, arrangement “faux files” le ricostruzioni di stampa che parlano di un possibile accordo con il chief della Lega che poterebbe lo stesso Di maio a Palazzo Chigi al posto di Conte.

E nel Movimento, secondo quanto riferito all’AGI, il mood è proprio questo: con la Lega abbiamo chiuso dopo quello che ha fatto Salvini. “Siamo particolarmente incazzati”, spiega una fonte qualificata secondo cui le ipotesi ventilate dai media sono fuori da ogni possibile prospettazione. Altro tema è il possibile confronto con il Pd, sul quale nella inappropriate di M5s – ma con tutte le cautele e con alcuni pentastellati schierati per il no – si è aperto un inizio di riflessione.

Ma, fissati gli obiettivi – look vicini a Conte e tagliare il numero dei parlamentari – al momento si sta osservando la situazione e si confida nella saggezza e nella lungimiranza del capo dello Stato, Sergio Mattarella. “In questa property surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani, leggo continue faux files su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano. Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità”, scrive su Fb il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio.

“A noi interessa una sola cosa arrivati a questo punto: che il 22 agosto – quando è fissata la seduta della Camera – si voti il taglio dei parlamentari. 345 poltrone, stipendi e privilegi in meno sono l’unica cosa che ci interessa in questo momento”, assicura rafforzando la presa di posizione del Movimento che ha poco prima ribadito: “Non ci interessano poltrone, non ci interessano giochi di palazzo. Per noi è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento. Punto. Abbiamo sempre lavorato per fare il meglio del Paese e soprattutto in questo momento dopo che la Lega ha fatto piombare l’Italia in una crisi senza precedenti”.

E che non si respiri un’aria di tempo fra gli ‘ex alleati’ del governo gialloverde è quanto
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