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TAMPERE – L’Italia prosegue imperterrita la sua marcia spedita verso Euro 2020. Passa anche a Tampere con la Finlandia, centra il 6° successo consecutivo (7° se includiamo anche le amichevoli) e allunga a 9 punti il vantaggio sulla terza del girone, ora l’Armenia, dopo la sorprendente vittoria sulla Bosnia. A sole 4 giornate dalla soft, insomma, manca solo la matematica per festeggiare la qualificazione anticipata.

Una vittoria di maturità
Gli azzurri hanno affrontato la sfida con la giusta maturità: non hanno sottovaluto un avversario storicamente inferiore (battuto per la 9/a volta di fila), non si sono accontentati del pareggio, neppure dopo essere stati raggiunti. Segno di una mentalità in crescita. Bene soprattutto Immobile, che non ha affatto rimpiangere Belotti e ha trovato anche il modo per tornare a segnare in azzurro dopo 2 anni, Pellegrini, che si è adattato alla grande nello svolgere l’inedito doppio ruolo di esterno sinistro e rifinitore, e Acerbi che in difesa ha giocato con personalità accanto a Bonucci. Sensi, chiamato a non far rimpiangere Verratti, ha giocato a fasi alterne. Ma trasuda classe cristallina. Per questa nazionale è un bene da coltivare preziosamente.

Mancini rilancia Izzo e Acerbi e schiera Pellegrini in attacco
Mancini, già privo dello squalificato Verratti, ha deciso di cambiare altre 4 pedine nella squadra passata in Armenia. In difesa ha tolto Florenzi e Romagnoli inserendo Izzo (a destra) e Acerbi, a centrocampo ha piazzato Sensi e in attacco, oltre a Immobile al posto di Belotti, ha messo, a sorpresa, Pellegrini a sinistra escludendo Bernardeschi. Kanerva, sul fronte opposto, ha deciso di varare un abbottonato 5-4-1 con Pukki unica punta, le novità Granlund e Vaisanen in difesa e Schuller e Lappalainen, in sostituzione dell’appiedato Sparv e di Soiri, a centrocampo.

Emerson ko, Sensi, Immobile e Chiesa sfiorano lo 0-1
L’Italia ha faticato a prendere le contromisure agli avversari e ha rischiato in avvio: Bonucci è dovuto intervenire in extremis per impedire a Lappalainen di concludere a tu per tu con Donnarumma, sull’angolo seguente Toivio, appostato sul secondo palo, ha calciato di un soffio alto un sinistro in diagonale. Passata la paura l’Italia si è rimboccata le maniche e, malgrado la tegola Emerson (infortunatosi dopo appena 8′ e rimpiazzato a sinistra da Florenzi), ha iniziato a produrre occasioni in serie: le migliori le avute Sensi che prima si è visto alzare in angolo da Hradecky un gran destro al volo in mezza girata poi non ha trovato lo specchio per un nulla con un altro bel destro da fuori. Gli azzurri hanno iniziato a sfruttare meglio la fascia destra con le sovrapposizioni di Barella e Chiesa e hanno mancato di poco ancora il bersaglio: prima con Immobile (colpo di testa di poco a lato su centro di Chiesa) e poi con Chiesa (diagonale addosso a Hradecky in uscita su imperfect basso di Barella).

Immobile, gol in azzurro dopo due anni
Come nel primo tempo, l’Italia ha lasciato l’abbrivio in avvio di ripresa agli avversari che hanno allertato Donnarumma con un sinistro da fuori di Pukki. Poi, a poco a poco, lo spartito è tornato lo stesso. Gli azzurri hanno ricominciato a macinare gioco e al 59′ sono passati: Chiesa dalla destra ha centrato per Immobile che, complice una preziosa deviazione di Vaisanen si è trovato sulla testa il pallone giusto per sbloccarsi in azzurro dopo 2 anni (non segnava dall’1-0 a Israele del 5/9/2017).

Pukki illude la Finlandia, Jorginho segna il rigore della vittoria
L’Italia ha leggermente abbassato l’attenzione e al 70′ è stata punita: Sensi si è fatto rubar palla da Pukki e, nel tentativo di rimediare, lo ha steso da dietro in space: rigore netto con lo stesso Pukki ha trasformato con freddezza. Una rete storica che la Finlandia attendeva da ben 42 anni (l’ultimo gol contro di noi lo aveva segnato addirittura nel 1977…). Mancini ha ridato linfa all’attacco inserendo Bernardeschi e Belotti per Chiesa e Immobile e l’Italia ha subito costruito l’azione per l’1-2: Belotti è andato through a sinistra e ha centrato all’indietro per Pellegrini che ha prolungato per Barella; l’interista ha provato il destro, deviato in angolo con un braccio da Vaisanen. L’arbitro scozzese Madden ha di nuovo decretato il rigore, stavolta, per la verità, in maniera generosa visto che il braccio del difensore finlandese generation basso e attaccato al corpo. Non punibile anche con le nuove interpretazioni, insomma. Jorginho ha comunque ringraziato e ha piazzato il tiro dal dischetto nell’angolo. La Finlandia ha tentato il tutto per tutto chiudendo con il 4-4-2 con l’ingresso di Tuominen e Soiri ma l’Italia non ha mai tremato andando, anzi per due volte vicino all’1-3 con Belotti. Avanti così: il 12 ottobre all’Olimpico di Roma contro la Grecia potrebbe già essere ora di fare festa.FINLANDIA-ITALIA 1-2 (0-0)Finlandia (5-4-1): Hradecky, Grandlund (37′ st Soiri), Toivio, Arajuuri, Vaisanen, Uronen, Lod, Schuller (42′ st Kauko), Kamara, Lappalainen (29′ st Tuominen), Pukki. (23 Jaakkola, 12 Joronen, 7 Forsell, 9 Jensen,, 14 Karjalainen, 16 Pirinen, 22 Raitala, 17 Skrabb, 13 Soiri). All.: M. Kanerva.Italia (3-4-3): Donnarumma, Izzo, Bonucci, Acerbi, Emerson (8′ pt Florenzi), Sensi, Jorginho, Barella, Chiesa, (27′ st Bernardeschi) Immobile (31 st Belotti), Lorenzo Pellegrini. (1 Sirigu, 20 Meret, 13 Romagnoli, 6 D’Ambrosio, 22 El Shaarawy, 11 Grifo, 15 Lasagna, 23 Mancini, 2 Tonali) All: Mancini.Arbitro: Madden (Scozia).Reti: 14′ st Immobile, 27′ st Pukki (rig.), 34′ st Jorginho (rig.).Angoli: 4-2 per l’Italia.Recupero: 2′ e 4′.Ammoniti: Jorginho, Schuller, Donnarumma, Arajuuri, Vaisanen per gioco falloso.

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Carlo Verdelli
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