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PENSIONIMisura al vaglio dei tecnici del governo, anche se fonti del ministero del Lavoro fanno sapere che al momento non esistono ipotesi di revisione. Sicura la proroga di un anno di opzione donna e Ape sociale. Sul tavolo una mini- rivalutazione da 200 milioni e l’allargamento della platea delle quattordicesimedi Davide Colombo e Marco RogariQuota 100: arriva il restyling del governo giallorosso3′ di letturaLa caccia alle coperture della manovra riporta in primo piano il file “Quota 100”. Con il governo che intensifica il pressing sui sindacati per provare a recuperare dai 600 milioni fino al miliardo facendo leva su un allungamento dei termini per la decorrenza delle nuove pensioni con 62 anni di età e 38 di contributi minimi. L’ipotesi è stata ventilata anche nel corso dell’incontro di ieri tra la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, e le delegazioni di Cgil, Cisl e Uil. Un vertice cui hanno partecipato anche esponenti del ministero dell’Economia, guidati dal sottosegretario Pier Paolo Baretta.La rimodulazione degli attuali posticipi trimestrali per i dipendenti privati e gli autonomi e di quelli semestrali per i dipendenti pubblici, anche a parità di adesioni, consentirebbe una riduzione di spesa fino al 30% nel 2020, liberando così risorse utili per le compensazioni della manovra ma, anche, per bilanciare le proroghe per un altro anno già annunciate di “Opzione donna” e Ape sociale, due canali di uscita flessibile che costerebbero circa 300 milioni il primo anno e 600 il secondo. Se sul piano tecnico la stretta di “Quota 100” è di facile soluzione, più complicato è farla passare sul piano politico. Il ministero del Lavoro fa sapere che «al momento non esiste alcuna ipotesi di revisione delle finestre». Anche perché i sindacati sono contrari, soprattutto Cisl e Uil. E la Lega non aspetta altro per dire che il governo giallorosso vuole tornare alla legge Fornero. In ogni caso quello immaginato dai tecnici dell’Esecutivo non è uno cease a “Quota 100” ma solo un restyling nel corso di una sperimentazione che, come ha assicurato il ministro Roberto Gualtieri, andrà a esaurimento.Per saperne di più / Tridico: «2,5 miliardi di risparmi da Quota 100 e Reddito di cittadinanza»Ieri di pensioni si è discusso per various ore nella sede del ministero di by job of Veneto. I sindacati hanno ripresentato, aggiornate, alcune delle richieste che vennero formulate in una piattaforma comune consegnata al governo Gentiloni. Un nuovo documento firmato Cgil-Cisl-Uil verrà presentato a breve e potrebbe partire, stando alle anticipazioni raccolte, dal nodo indicizzazioni. I sindacati vorrebbero uscire dallo schema attuale di sette fasce con rivalutazione parziale all’inflazione degli assegni di 5 milioni di pensionati per tornare allo schema su tre fasce previsto dalla legge 388/2000.VIDEO / Pensioni, l’allarme dell’Inps: in 20 anni la spesa raddoppierà
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