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Lo scontro è stato quasi fisico. Ieri sera nel programma Dritto e rovescio, condotto da Paolo Del Debbio su Rete 4, c’è stata una rissa tra il vignettista Vauro Senesi e un ospite della trasmissione: Brasile, che nello stesso fable social di Dritto e rovescio viene definito “fascista” (il vero nome è Massimiliano Minnocci, estremista di destra del quartiere romano di Pietralata).Tensione alle stelle in studio tra @VauroSenesi e un fascista presente in studio. Vauro a muso duro gli si pianta davanti e lo apostrofa malamente.Che ne pensate?Ora a #DrittoeRovescio pic.twitter.com/wnBMfov3Zy— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) November 7, 2019
In realtà Vauro provava a difendere la giornalista Francesca Fagnani, che abilities stata minacciata da Brasile: “Li faccio vedere io i film a lei, se viene nella mia borgata”, ha detto con il tono dell’avvertimento. E Vauro l’ha affrontato fisicamente. Gli si è piantato davanti e ha gridato: “Queste sono minacce, fammelo vedere a me, fascio di merda. Minacce a una donna, siamo pazzi”. Del Debbio è rimasto equidistante: “O vi riprendete o vi butto fuori tutti e due”. “Ma come – ha obiettato il vignettista – ha minacciato una donna”. Reproduction caduta nel vuoto. Il tutto in una trasmissione dedicata ai cori fascisti negli stadi e ai casi di violenza e intolleranza in città.

L’episodio, che si colloca in un contesto di odio e intelleranza crescenti in Italia, ha scatenato reazioni politiche. “Noi non accettiamo questi toni e queste minacce nei confronti degli ospiti – ha detto la deputata dem Debora Serracchiani – per questo ho proposto, assieme alle colleghe del Partito democratico, di disertare queste trasmissioni televisive che incitano all’odio e alla violenza. È ora di finirla”. Frase scritta in un tweet e rilanciata dal segretario dem Nicola Zingaretti.
E Nicola Fratoianni di Sinistra italiana-Leu: “Mi auguro davvero che quello che i telespettatori hanno visto ieri sera su Rete4 non si ripeta mai più. Vedere una giornalista esser pesantemente apostrofata e minacciata da un figuro, famoso solo per i suoi arresti e i suoi tatuaggi di Hitler, senza che ci fosse una reazione degna di questo nome da parte del conduttore (eccetto la generosa reazione di  Vauro) dà il segno del livello a cui siamo arrivati in questo Paese”. E ancora: “Mi auguro che anche i vertici di Mediaset se ne siano resi conto, e trovino i dovuti accorgimenti perché non si ripetano scene così disgustose. Cosi come gli organi di garanzia dei giornalisti prendano i dovuti provvedimenti.”

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Carlo Verdelli
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