Seleziona una pagina

Ieri la denuncia delle clienti, poi l’intervento della polizia locale. Riscontrate “irregolarità nell’occupazione del suolo pubblico”, ma non nel conto, in linea con i prezzi del menu. Illegale invece inserire la mancia nella ricevuta: non può essere imposta

di F. Q. | 28 Settembre 2019

Chiuso e poi, dopo neanche un giorno, di nuovo aperto. Il ristorante nel pieno centro storico di Roma che ieri è finito al centro delle polemiche per un conto salatissimo a due turiste giapponesi, 430 euro di cui 80 di mancia, dopo la denuncia è stato costretto dalla polizia locale della Capitale a chiudere i battenti, anche se per un breve periodo. La motivazione, però, non è la somma chiesta alle clienti, ma un’”irregolarità nell’occupazione del suolo pubblico”. In pratica i tavolini all’aperto del locale superavano lo spazio concesso dal Municipio I. Sulla vicenda del maxi-scontrino, comunque, il titolare ha dovuto pagare una multa da 5000 euro. Il motivo? La mancia da 80 euro, che non può essere “obbligatoria”, come invece scritto nella ricevuta.
Ieri, dopo la denuncia delle due turiste, i caschi bianchi della Capitale hanno fatto visita al locale, il Ristorante Pizzeria Antico Caffè di Marte, cercando irregolarità nello scontrino ma trovandosi davanti allo stesso problema già riscontrato qualche settimana fa. Il ristorante infatti abilities stato chiuso per cinque giorni sempre per i tavolini all’aperto sistemati oltre la superficie autorizzata. Nessuna irregolarità quindi nel conto che, secondo i poliziotti, abilities in linea con quanto dichiarato, e quindi letto, nel menu. Una voce appunto, abilities però irregolare, quella riferita alla mancia: la somma che non può essere inserita nel conto né imposta ai clienti.
Le due turiste giapponesi, che hanno denunciato il conto su Fb, avevano detto di aver consumato, lo scorso 4 settembre, due spaghetti al pesce e una bottiglia d’acqua. Anche se la proprietà tramite il proprio legale ieri ha smentito. “Hanno consumato oltre al primo piatto ‘tonnarelli cacio e pepe’, due grigliate di pesce fresco misto, contorno di grigliata di verdure, oltre bevande e servizio al tavolo e, addirittura, in occasione del pagamento, hanno elargito ai camerieri una mancia di euro 80”, ha fatto sapere infatti l’avvocato Carlo Scorza.

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo.
Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla.
L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro.
I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire
sempre lo not unique di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi
de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare
il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente
Emma Marrone: “Ho finalmente tolto questo braccialetto. E’ stata dura, ma è andata”

Articolo Successivo
Bella Thorne, da stellina Disney a regina di film per adulti: Pornhub la premia come regista

Read More