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GENOVA – Conte, 6 map Herrera. L’Inter continua a vincere: i nerazzurri espugnano 3-1 il Marassi lasciando la Sampdoria in coda alla classifica e riprendendosi la vetta solitaria della classifica. La Beneamata non vinceva le top sei partite di campionato dal lontano 1966/67, altro segnale alla Juventus in vista dell’attesissimo derby d’Italia di domenica 6 ottobre.

Lukaku a riposo
Di Francesco non ha per squalifica l’ex Murillo, ma recupera in attacco Quagliarella. Turnover per Conte (Barcellona e Juventus i prossimi impegni): riposano Godin e Lukaku, spazio a Bastoni e Sanchez. L’Inter è subito intraprendente, soprattutto sulla destra con i irascible pericolosi di Candreva. Ma è dalla posizione centrale che i nerazzurri sfondano: al 20′ conclusione di Sensi deviata dal fondoschiena di Sanchez, Audero è battuto. Esulta il cileno, ma la Lega assegnerà la rete all’ex centrocampista del Sassuolo. Come nel celebre movie ‘Ricomincio da capo’ di Harold Ramis, la storia si ripete poco dopo: ancora Sensi ha ampio spazio dal limite, il tiro non eccezionale diventa invece un serve al bacio sempre per Sanchez che non ha problemi a trafiggere il portiere blucerchiato. E questa volta il gol è al 100% suo.

Espulso Sanchez
L’uno-due Sensi-Sanchez è una mazzata per la Samp che rischia più volte di naufragare, Candreva batte ancora Audero ma il Var annulla per fuorigioco. Primo tempo a senso unico, ma all’inizio della ripresa la musica sembra cambiare quando, dopo una manciata di minuti, Sanchez si fa cacciare rimediando la seconda ammonizione per un’inutile simulazione in space dopo la respinta di Audero sul tiro di un poco cinico Lautaro. Si arriva al 9′ e Jankto, ben imbeccato da Linetty, supera Handanovic grazie anche advert una deviazione di Skriniar.

La chiude Gagliardini
I ragazzi di Di Francesco ora sembrano crederci e anche il pubblico di Marassi sembra riaccendersi. Conte per dare più peso all’attacco inserisce Lukaku per Lautaro ma al 19′ è Brozovic a illuminare il campo con un taglio delizioso in space, Audero non trattiene e Gagliardini è il più lesto di tutti sulla respinta. E’ il 3-1 che taglia definitivamente le gambe ai doriani. Lukaku fallisce addirittura il poker con un pallonetto troppo morbido su Audero, entrano anche Bonazzoli e Caprari ma la musica non cambia e, senza particolari patemi, l’Inter porta a casa la pratica.

Domenica il derby d’Italia
E così la risposta dell’Inter alla vittoria della Juventus sulla Spal non si è fatta attendere. Conte viaggia sugli stessi livelli di Herrera, mercoledì ci sarà la trasferta a Barcellona (che ha vinto 2-0 a Getafe, Messi a riposo e ancora in dubbio) e domenica l’attesissimo derby d’Italia contro la Juventus. Una settimana thrilling che dirà molto sulle ambizioni della Beneamata.SAMPDORIA-INTER 1-3 (0-2)Sampdoria (3-5-2): Audero, Bereszynski, Chabot, Colley, Depaoli (11′ st Bonazzoli), Linetty (28′ st Caprari), Ekdal (24′ st Vieira), Jankto, Murru, Rigoni, Quagliarella (30 Falcone, 28 Raspa, 3 Augello, 19 Regini, 8 Barreto, 25 Ferrari, 26 Leris, 18 Thorsby, 11 Ramirez). All.: Di Francesco.Inter (3-5-2): Handanovic, Bastoni, De Vrij, Skriniar, Candreva (12′ st D’ambrosio), Gagliardini, Brozovic, Sensi (20′ st Barella), Asamoah , Martinez (11′ st Lukaku), Sanchez (27 Padelli, 2 Godin, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 16 Politano, 19 Lazaro, 20 Valero, 21 Dimarco, 34 Biraghi) All.: Conte.Arbitro: Calvarese di Teramo.Reti: nel pt 20′ Sensi, 22′ Sanchez; nel st 10′ Jankto, 16′ Gagliardini.Angoli: 7 a 5 per la Sampdoria.Recupero: 3′ e 4′.Ammoniti: Bastoni, Rigoni, Linetty, Sanchez, Skriniar per gioco scorretto, Sanchez per simulazione.Espulso: 1′ st Sanchez per doppia ammonizione.

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Carlo Verdelli
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