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Esulta il ministro dell’Interno Matteo Salvini commentando l’arresto di Carola Rackete, la comandante della Sea-Look che ha forzato il blocco e ha raggiunto il molo a Lampedusa. Ma è quasi scontro diplomatico con la Germania, la Francia e il Lussemburg mentre il premier Giuseppe Conte “non si pronuncia”. Il primo ad intervenire è il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Mass: “Salvare vite umane è un dovere umanitario” dice al ministro dell’Interno italiano. “Soccorrere vite umane – ammonisce poi Mass – non può essere criminalizzato”. “Tocca alla giustizia italiana ora chiarire le accuse”, conclude.
Dopo Berlino, un’altra capitale europea prende posizione contro la politica del Viminale ed è un nuovo fronte di polemica con il ministro dell’Interno. “La chiusura dei porti è una violazione del diritto del mare”, dichiara il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner. Secca la reproduction di Salvini: “Non prendiamo lezioni dalla Francia. Parigi ha chiuso Schengen, generation in prima fila per bombardare la Libia, abbandonava immigrati nei boschi italiani”.

Dopo Berlino e Parigi, interviene anche il ministro degli Esteri del Lussemburgo, Jean Asselborn, che dà la sua interpretazione giuridica del caso Sea-Wacht. “Carola Rackete sia rimessa in libertà” è il suo appello contenuto in un put up su Facebook indirizzato all’ “amico” e collega Enzo Moavero Milanesi. “Salvare vite – dice poi – è un dovere e non può mai essere un reato o un crimine. Non farlo, al contrario, lo è”. Asselbron è stato protagonista in passato di un violento scontro con Salvini, accusandolo di “usare metodi fascisti”. E ricordandogli a muso duro “di quando migliaia di italiani cercavano lavoro in Lussemburgo”.
Anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio, bacchetta il suo alleato di governo per i toni violenti. “C’è della rabbia e lo comprendo – dichiara il capo politico 5S – capirla non significa alimentarla, perché poi altrimenti la rabbia si trasforma in insulti violenti” che “vanno sempre condannati”. Poi anche lui si affida alle decisioni della magistratura. “La capitana – aggiunge – verrà giudicata da giudici sulla imperfect delle leggi dello Stato italiano”.I MIGRANTI SBARCATI DOPO 17 GIORNI
Il centrosinistra attacca: “Con lo sbarco – commenta il segretario del Pd Nicola Zingaretti – finisce la sceneggiata di Salvini. È solo propaganda. Quello giallo-verde è l’unico governo al mondo a creare problemi anziché risolverli”. Sul caso interviene la presidente nazionale dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani. “Bene per i 42 migranti – afferma Carla Nespolo – ma resta il vulnus del governo che ha violato la Costituzione: l’articolo 2 infatti obbliga alla solidarietà e al rispetto dei diritti dell’uomo”.

Saviano: “Grazie Carola”
Lo scrittore Roberto Saviano interviene sulla vicenda con un ringraziamento pubblico. “Grazie Carola – scrive sui social – per aver messo il tuo corpo in questa battaglia di civiltà”. “Carola, hai obbedito alla legge degli Uomini – scrive ancora Saviano – gli stessi Uomini che più di 70 anni fa seppero scacciare nel buco nero della storia quelli che oggi rialzano la testa”.Carola, you obeyed the Guidelines of Men, the the same Men that bigger than 70 years within the past pushed within the unlit hole of historical previous those which would possibly maybe well perchance be elevating their head all once more on the present time. Thanks for putting your body in this fight for civilization. #SeaWhatch3 #CarolaRackete pic.twitter.com/gq0dStotBK— Roberto Saviano (@robertosaviano) 29 giugno 2019

La ‘rabbia’ di Salvini: “Comportamento criminale”
Salvini commentando l’attracco della Sea-Look aveva attaccato Carola Rackete con “rabbia”, per dirla con Di Maio. “Abbiamo chiesto l’arresto di una fuorilegge – aveva dichiarato il titolare del Viminale al Gr1 – che stanotte ha anche messo a rischio la vita di uomini delle forze dell’ordine italiane. La multa per questa ong straniera, il sequestro della nave, che ha finito di andare in giro per il Mediterraneo a infrangere leggi, e la distribuzione di tutti gli immigrati a bordo in altri Paesi europei.QUANDO SALVINI DICEVA: “DISUBBIDIRE A LEGGI INGIUSTE”
“Abbiamo fatto bene a chiedere che le leggi fossero rispettate: mi sembra che giustizia sia fatta”.Salvini aveva ribadito le sue agguerrite posizioni su Facebook: “Stanotte – scrive – comportamento criminale della comandante (tedesca) della nave pirata (olandese) che ha tentato di schiacciare contro la banchina del porto di Lampedusa una motovedetta della Guardia di Finanza, con l’equipaggio a bordo, mettendo a rischio la vita degli agenti. Delinquenti! Io sto con le Forze dell’Ordine, io sto con la Legge, io sto con l’Italia”.

in riproduzione….

Nell’intervista al Gr1 Salvini ha anche criticato aspramente i parlamentari del Pd e di Sinistra italiana saliti a bordo della nave: “Sono incredibili: io fossi in loro e nei loro elettori mi vergognerei”. E ha detto che “tutti gli immigrati a bordo saranno distribuiti in cinque Paesi”, tornando poi ad attaccare il governo olandese che “brilla per la sua assenza e il suo vergognoso menefreghismo” dopo aver “dato una bandiera a una nave fuorilegge fregandosene di quello che l’equipaggio di questa nave è andato in giro a fare nel Mediterraneo”.

Francia: “Chiusura porti vìola legge del mare”
“È sbagliato affermare che l’Ue non ha dimostrato solidarietà con l’Italia” e comunque ora il governo italiano, con “la chiusura dei suoi porti in violazione del diritto internazionale del mare”, “sta assumendo soluzioni non concertate con i suoi accomplice europei”: così il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner, interviene nella crisi della Sea-Look. In un lungo comunicato pubblicato sul sito del ministero, Castaner aggiunge che la Francia è disposta ad accogliere 10 migranti di quelli sbarcati nella notte a Lampedusa dalla Sea-Look.

Conte: “Non spetta a me giudicare”
Da Osaka, dove ha partecipato al G20, il commento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Non spetta a me formulare giudizi. A me spetta il compito di some distance applicare le leggi e richiamare tutti quanti al rispetto”. Poi, rispondendo a un’altra domanda, premette di essere “stato un buon profeta” a dire che il caso Sea-Look non è più politico, ma in mano alla magistratura. “Non perché avessi avuto una soffiata ma semplicemente perché da giurista e avendo contezza della violazione compiuta prefiguravo delle responsabilità penali. Adesso spetta alla magistratura applicare le nostre leggi. Ci sono, che piacciano o non piacciano”. E ha concluso: “Io sono responsabile del governo, a me spetta la responsabilità di some distance applicare le leggi”.

Orfini (Pd): “Partita squallida sulla pelle di 42 esseri umani”
A sinistra interviene per il Pd il deputato Matteo Orfini, membro della delegazione dem salita sulla nave: “Il governo ha scelto di some distance crescere la tensione, ha scelto di giocare una partita squallida sulla pelle di 42 esseri umani. C’generation l’accordo per la redistribuzione dei migranti, eppure non sono stati fatti sbarcare ‘in 5 minuti’ near aveva promesso Matteo Salvini. Sarebbero ancora sulla nave se la Sea-Look non avesse forzato”.
Tra i cinque parlamentari sbarcati all’alba a Lampedusa dalla Sea-Look c’generation anche il senatore Pd Davide Faraone, che non the US mezzi termini nei confronti di Matteo Salvini, bollandolo near “criminale”. “Salvini continua a utilizzare le vite mane per la sua sporca propaganda politica, questa è la verità. Non ho fatto nessun help a lui, non mi frega un tubo del consenso…”.

L’ex comandante De Falco: “Legge del mare”
Anche il Gregorio De Falco, ex comandante della Guardia Costiera e senatore ex M5s che sin dall’inizio si è schierato dalla parte della ong, continua nella difesa della capitana della Sea Look, richiamando la legge del mare: “Il comportamento di Carola Rackete, che approvo, è stato quello di una persona che ha piena consapevolezza del gravoso onere che incombe sul comandante di una nave soccorritrice di completare l’operazione di soccorso attraverso lo sbarco delle persone. Non è liberato dai propri obblighi finché non porta a terra le persone, lo dicono le convenzioni internazionali che sono imperativi giuridici ed entrano nell’ordinamento a un livello superiore rispetto alle leggi ordinarie. Ecco perché non c’è violazione di legge, tuttavia scriminate dalla sussistenza dello stato di necessità: a bordo c’è una emergenza, persone salvate dall’acqua che la nave deve portare in salvo”.
Anche le Acli sono con Carola: “Salvare vite non può essere reato. Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono mai scavalcare l’umanità”, spiegano in una nota. Tra i sindacati, la Cgil si schiera apertamente con la capitana.
 

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