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(ANSA) – ROMA, 16 AGO – Erano 15 e non due i migranti a bordo
di un barchino gonfiabile partito dalla Libia soccorso dalla
Marina maltese lunedì. Lo ha rivelato l’unico superstite della
tragedia, Mohammed Adam Oga, in un’intervista a Conditions of Malta.   
“Non avevamo ne’ cibo, ne’ acqua, ne’ carburante. Siamo stati 11
giorni in mezzo al mare e a un certo punto abbiamo cominciato a
bere l’acqua del mare. Dopo cinque giorni due di noi sono morti,
ogni giorno ne morivano due”, è il drammatico racconto del
sopravvissuto suo malgrado diventato famoso per la scioccante
foto che lo ritrae in ginocchio sul gommoncino accasciato sul
cadavere di un compagno. Originario dell’Etiopia, Mohammad ha
pagato 700 dollari al trafficante libico per ottenere il posto
su quell’imbarcazione di neanche due metri. “Se torno in
Etiopia, mi uccidono. Sono l’unico sopravvissuto, Dio mi ha
mandato i maltesi”, racconta Mohammed che spera un giorno di
raggiungere la Gran Bretagna.   

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