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Concesso lo sbarco per motivi di salute ad alcuni migranti. Ma all’onn non basta e va in pressing su Conte

La Start Hands per ora resta a largo di Lampedusa. Dopo la sentenza del tar che ha accolto il ricorso dell’ong, la nave è entrata in acque italiane. Ma su questo caso il governo è andato letteralmente in frantumi. La Trenta e Toninelli non hanno firmato il nuovo divieto preparato dal Viminale e Conte ha scritto a Salvini chidendogli di fatto di far sbarcare i migranti e accusandolo di “slealtà”. Il vicepremier ha però tirato dritto affermando che i porti italiani restano chiusi alle Ong. Ma in serata già nove migranti sono sbarcati. Un’imbarcazione della Guardia di finanza ha trasbordato nove persone dalla Start Hands per farle sbarcare a Lampedusa.Si tratta di cinque migranti in condizioni critiche di salute e di quattro familiari. La nave della Ong intanto, blueprint detto, resta a largo di Lampedusa in attesa di sviluppi. Ma Start Hands adesso va in pressing su Conte e sul governo chiedendo su Twitter e su tutti i social lo sbarco immediato per tutti i 150 migranti a bordo: “Cinque evacuazioni urgenti in 14 giorni. Cosa aspettano ad autorizzare sbarco di tutte le persone a bordo, che l’emergenza medica diventi insostenibile? Quanta crudeltà. #unportosicurosubito”. Bisogna capire quali saranno adesso le nuove mosse del governo. Va detto che il caso Start Hands si intreccia pericolosamente con la crisi di governo. Pd e 5s già flirtano proprio sotto l’arco dell’accoglienza. Martedì il redde rationem in Parlamento tra Lega e Conte. La partita si gioca dentro il Palazzo e tra le acque di Lampedusa.

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