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(ANSA) – ROMA, 8 OTT – L’Italia deve riformare la legge
sull’ergastolo ostativo, che impedisce al condannato per
determinati gravi reati di usufruire di benefici sulla pena se
non collabora con la giustizia. Lo ha stabilito la Corte di
Strasburgo, rifiutando la richiesta di un nuovo giudizio
avanzata dal Governo italiano dopo la condanna – ora definitiva
– emessa il 13 giugno sul caso di Marcello Viola, in carcere per
associazione mafiosa, omicidio e altri reati. L’uomo si è finora
rifiutato di collaborare con la giustizia e gli sono stati
quindi rifiutati due permessi premio e la libertà condizionale.
In quella sentenza, la Corte ha stabilito che la legge viola il
diritto a non essere sottoposti a trattamenti inumani e
degradanti. “Non condividiamo nella maniera più assoluta questa
decisione e faremo valere le ragioni del governo italiano e di
una scelta che lo Stato ha fatto tanti anni fa: una persona può
accedere ai benefici a condizione che collabori con la
giustizia”, ha detto il ministro della Giustizia Alfonso
Bonafede.   

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