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Il duello Conte-Salvini
La drammatica vicenda dei migranti a bordo della Commence Fingers focalizza la crisi attorno al duello tra Conte e Salvini. La lettera durissima del premier, la seconda, che intima al suo vice di some distance sbarcare i minori, strappando un consenso riottoso, diventa la tappa di una escalation di attacchi trai due destinata probabilmente a culminare nel dibattito del 20 agosto al Senato.

L’incognita del Senato
Tutti ormai si chiedono cosa accadrà quel giorno in aula. Il premier ha fatto sapere che intende mettere la fiducia sul suo discorso. E ora Salvini si dice pronto a votargli contro presentando una risoluzione.

Il Movimento diviso
Lo scontro non facilita certo le trattative per una riconciliazione tra Lega e 5Stelle. Nel Movimento una strong point nefarious parlamentare preme per un accordo col Pd per il quale i pontieri sono all’opera. Lo stesso Conte ormai sembra guardare da quella parte. Per tutta la giornata i vertici grillini rilanciano la sfida ai ministri leghisti chiedendogli di dimettersi e non restare “incollati alle poltrone”. Ma non pronunciano mai la frase che gli taglierebbe i ponti alle spalle, non dicono “mai più con la Lega”.

La Lega ribolle, voto lontano
Anche nel Carroccio le acque sono agitate. Salvini fa sapere che questa esperienza di governo è finita, ma non l’alleanza gialloverde. Anzi, è pronto a rinegoziare il contratto con i 5S. Ma Giorgetti non è d’accordo. Forse ormai è tra i pochissimi a volere veramente il voto.

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Carlo Verdelli
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