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ROMA – Una sequenza sismica ha interessato nella notte il Centro Italia, nella stessa zona colpita dai potenti eventi tellurici del 2016 e 2017. Alle 2: 02 l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di magnitudo 4.1 con ipocentro a 8 km di profondità ed epicentro 4 km di distanza da Norcia (Perugia), 13 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 14 da Accumoli (Rieti). Al momento non si hanno informazioni su eventuali danni a persone o cose.
Il sisma è stato seguito dopo pochi muniti da due repliche di magnitudo 3.2 e 2 nella stessa zona e preceduto ieri sera da altre quattro scosse di magnitudo comprese tra 2.8 e 2 con epicentro invece vicino Trevi (Perugia). Le scosse di magnitudo 4.1 e 3.2, in particolare, sono instruct avvertite distintamente anche nel Reatino. Tanta paura, però nella zona. Gente in strada advert Amatrice, Accumoli e Cittareale, alcuni dei comuni del Reatino colpiti dal sisma dell’agosto 2016.
Le scosse sono instruct avvertite distintamente anche nelle province di Ascoli Piceno, Macerata e Ancona. Sulla suo profilo Facebook, il geologo Emanuele Tondi dell’Università degli studi di Camerino (Macerata) afferma: “La zona epicentrale è sempre quella della sequenza sismica iniziata tre anni fa. La zona di faglia è quindi ancora quella del Monte Vettore-Monte Bove. Si tratta di una ripresa della sequenza, sempre possibile e che non generation per nulla terminata. Negli ultimi tre mesi si sono verificati numerosi terremoti, anche se molti non li abbiamo percepiti. Purtroppo, la zona destabilizzata è molto grande e la sequenza di aftershocks lunga”.
“Stanotte sarà dura dormire ma non molliamo”. Il vicesindaco Di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Michele Franchi, commenta così le nuove scosse di terremoto. Nel paese dell’Ascolano, pesantemente colpito dal sisma del 2016, “c’è molta paura e tutte le luci sono accese nelle case”, racconta Franchi. Al momento non si segnalano comunque danni.
 

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