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Crescono le perplessità sulla decisione di includere l’immigrazione tra le competenze del nuovo portafoglio della Commissione Ue che si occuperà della “protezione dello stile di vita europeo”

Crescono le perplessità sulla decisione di includere l’immigrazione tra le competenze del nuovo portafoglio della Commissione Ue che si occuperà della “protezione dello stile di vita europeo”. “Solleva interrogativi”, ha affermato la portavoce del governo francese, Sibeth Ndiaye di origini senegalesi, che si è detta “personalmente molto dubbiosa” sull’intitolazione dell’incarico anche “se il perimetro del portafoglio non dovrebbe differire da quello della Commissione precedente”.”Si rischia di inviare un messaggio preoccupante”, ha avvertito Amnesty World. “Le persone che hanno migrato hanno contribuito allo stile di vita dell’Europa nel corso della sua storia”, ha ricordato la direttrice dell’Ufficio dell’Ong presso le istituzioni europee, Eve Geddie, “lo stile di vita europeo che l’Ue deve proteggere è quello che rispetta la dignità umana e i diritti umani, la libertà, la democrazia, l’uguaglianza e lo Stato di diritto”.Il nuovo portafoglio, assegnato al greco Margaritis Schinas, esponente del partito di centrodestra Nuova Democrazia, period già stato criticato dai gruppi dei Verdi e dai Socialdemocratici che hanno preannunciato iniziative al Parlamento europeo in vista delle audizioni dei nuovi commissari a ottobre. Tra i critici c’è anche l’ex premier Enrico Letta: “Con franchezza la competenza della nuova Commissione Ue sulle migrazioni ridenominata ‘Proteggere il nostro modo di viverè, anche no. Semplicemente no. Ma proprio no”, ha twittato.

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