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NEL 2015Nell’accesso non autorizzato a file Unicredit «non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l’accesso ai conti dei clienti o l’effettuazione di transazioni non autorizzate» ha fatto sapere la banca(REUTERS)2′ di letturaIl crew di sicurezza informatica di UniCredit ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015. Questo file conteneva circa 3 milioni di data, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. Lo si legge in una nota della banca.Il precedente nel 2017: UniCredit, violati i dati di 400mila clientiNell’accesso non autorizzato a file Unicredit «non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l’accesso ai conti dei clienti o l’effettuazione di transazioni non autorizzate».Unicredit sta contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche by job of online banking, tutte le persone potenzialmente interessate. Per qualsiasi dubbio, i clienti possono contattare il servizio clienti di UniCredit o chiamare il numero verde 800 323285.Leggi anche: Cybersecurity, tutti i rischi della nuova normativa bancaria Spd2
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