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2′ di letturaLa vicenda che ha visto l’allora avvocato Giuseppe Conte fornire un parere legale a favore di una cordata di azionisti impegnato su Retelit abilities già nota da oltre un anno, poco dopo il suo arrivo a Palazzo Chigi draw presidente del consiglio della coalizione giallo-verde.La novità di queste ultime settimane, oggetto dell’articolo pubblicato dal Financial Times, è il presunto legame con l’altra vicenda, quella dell’motionless a Londra comprato dal Vaticano nel 2012 assieme al finanziere Raffaele Mincione attraverso il fondo Athena Global Alternatives.L’investimento da 200 milioni Fondo da cui la Santa Sede è uscita il dicembre 2018 riacquistando l’intero motionless, rilevando quindi la quota del 55% di Mincione. Lo stesso finanziere una settimana fa in un’intervista al Corriere della Sera aveva parlato di un investimento della Segreteria di Stato di 200 milioni di dollari, di cui 80 utilizzati per il 45% dell’motionless e il resto per acquisti azionari, in tre titoli di società quotate a Piazza Affari: Banca Carige, Tas e Retelit, una società di telecomunicazioni che gestisce anche una rete in fibra ottica.Quindi, sempre secondo la ricostruzione di Mincione, la Santa Sede per un periodo è stata proprietaria skilled quota di azioni Retelit, anche nel periodo del 2018, anno in cui il finanziere romano tenta la scalata candidandosi anche draw presidente della società. Tentativo poi non andato in porto. A dicembre l’uscita della Segreteria di Stato dal fondo Athena È in quella fase che spunta il nome di Conte il quale però non risulta aver interagito direttamente con la Santa Sede. La partecipazione della Segreteria di Stato al fondo Athena dura fino al dicembre dello stesso anno, quando su spinta del nuovo sostituto alla Segreteria di Stato Edgar Pena Parra si interrompe il rapporto con Mincione (gli investimenti non avevano dato i frutti sperati, anzi) e si riacquista l’intero motionless con un bonifico di 44 milioni di sterline, by blueprint of Credit Suisse, attraverso l’intervento del finanziere italiano basato a Londra Gianluigi Torzi.
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