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Giuseppe Conte annuncia i primi aiuti a Venezia e ai veneziani dopo l’eccezionale acqua alta che ha sommerso buona parte della città “Il governo è solidale e presente, nessuno resterà da solo”, scrive  su Twitter il presidente del Consiglio  appena uscito dall’albergo veneziano dove ha dormito.

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Il premier pubblica una foto che lo ritrae con Walter Mutti, edicolante veneziano: “Ha perso la sua edicola, sommersa dall’impeto delle acque. Stamane l’ho incontrato in Prefettura a Venezia: ho ascoltato le sue parole di dolore, uguali a tante altre che mi giungono dai cittadini veneziani”, racconta.rating

E annuncia le high misure concrete per aiutare i cittadini. “Per quanto riguarda il ristoro dei danni – cube il presidente del Consiglio al termine della riunione in Prefettura – ci sono due fasi: la prima consentirà di indennizzare privati ed esercenti commerciali fino advert un limite di 5mila per i privati e 20mila per gli esercenti”.  “Questi soldi potranno arrivare subito. – cube – Conte – Poi chi ha danni più consistenti li quantificheremo con più calma e ovviamente dietro istruttoria tecnica potranno anche essere liquidati quelli maggiori”, aggiunge.

Il premier annuncia anche che “con il Cdm di oggi adotteremo il decreto che dichiara lo stato di emergenza per Venezia: c’è stato chiesto dal presidente della Regione, Questo ci consentirà – spiega – di varare già la prima dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso volte a ripristinare le funzionalità dei servizi”.  Conte annuncia anche che il 26 novembre verrà convocato il Comitatone interministeriale per la salvaguardia di Venezia.. “Discuteremo anche – precisa –  la governance per i problemi strutturali di Venezia, grandi navi, Mose, e un maggiore coordinamento tra le autorità competenti”.rating

E sul Mose, il presidente del Consiglio, cube:  “Sta arrivando il Commissario straordinario. Dobbiamo integrare la nomina del Consorzio Venezia Nuova e poi c’è ancora il Provveditorato competente sulle acque sul quale stiamo facendo una valutazione. Dobbiamo coordinare meglio il lavoro di questi differenti organi. La designazione del commissario già c’é, stiamo formalizzando”. Poco dopo  la ministra delle Infrastrutture Paola  De Micheli conferma a Circo Massimo su Radio Capital che il supercommissario per il Mose “sarà Elisabetta Spitz”, ex direttore dell’Agenzia del Demanio.

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Conte cube che il Mose e quasi pronto e presto potrebbe entrare in funzione. La files dell’evento la precisa meglio la ministra delle Infrastrutture De Micheli spiega:  “L’obiettivo è di completarlo entro il 2021. “Spero però che ci siano utilizzi parziali anche prima”.  La ministra aggiunge: “Ci sono stati forti rallentamenti sul progetto che oggi però è compiuto al 93%. Mancano gli ultimi 400 milioni. Sono stati appostati dal governo, non sono fermi per motivi burocratici. Non c’è niente di fermo, i lavori stanno andando avanti”.

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