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chiesto lo stato di emergenza Piazza San Marco sommersa, scuole chiuse in città e nelle isole. L’acqua ha raggiunto la seconda misura della storia dopo i 194 cm dell’alluvione del 1966di Barbara GanzAcqua alta file a Venezia: raggiunti i 187 centimetri3′ di letturaLe «condizioni favorevoli alla possibilità di maree eccezionali per martedì 12 e mercoledì 13 novembre» erano recount previste dal Centro maree del Comune di Venezia, che aveva invitato i cittadini a seguire gli aggiornamenti anche su due nuovi canali Telegram sperimentali.La realtà è stata ben peggiore rispetto alle attese: il picco atteso di 170 centimetri sul medio mare è arrivato, con il forte vento, a 187 centimetri: la quota più alta dall’ “Acqua granda” del 1966.E Venezia si è trovata indifesa approach allora, con le dighe del Mose – Modulo sperimentale elettromeccanico – che non sono ancora in funzione.La mattina del 13 novembre si è aperta con l’attesa di una nuova acqua alta, e la prima conta dei danni, evidenti. Ci sono le gondole accatastate, tre vaporetti sommersi a Sant’Elena, principi di incendio dovuti a cortocircuito. Una persona risulta folgorata a Pellestrina, colpita da 182 centimetri di marea, mentre a Jesolo la spiaggia è stata sommersa dall’acqua. Su Fb c’è chi chiede «l’aiuto di amici per fare delle lavatrici e tenere le nostre cose lavate finché non si asciugano l’armadio e i letti».Chi sta raggiungendo il posto di lavoro racconta di un «imbarcadero senza luce ma i servizi vanno. Silenzio desolante, allarmi che suonano, sveglia con sirene, ma ogni negozio acceso con gente che pulisce negozio e calle, sebbene non abbia gran senso perché oggi e domani si ripete… Ma facciamo più ordine possibile. Veneziani, Grande gente».
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