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Servizioprimo costruttore mondialeSessanta miliardi di euro entro il 2024 per sviluppare l’auto del futuro. La nuova cifra annunciata oggi è superiore di 16 miliardi rispetto a quella indicata lo scorso anno. Di questi soldi il 40% andrà allo sviluppo dei modelli elettrici, il 40% del totale e il 10% in più rispetto al previstodi Alberto AnnicchiaricoVolkswagen Golf 8, ora è connessa e ibrida3′ di letturaVolkswagen tira diritto, nonostante i chiari di luna sull’industria globale dell’auto. Le grandi case mondiali sono alle prese con i costi della rivoluzione elettrica (imposta dalla politica e non dal mercato) e della guida autonoma. Centinaia di miliardi di investimenti complessivi che nei prossimi anni renderanno un’impresa fare margini e distribuire dividendi. Proprio ieri la rivale tedesca sul fronte della auto top rate, Daimler, ha dovuto ammettere che i margini dei prossimi due anni saranno seriamente limitati dalla convergenza dei costi e di dati di vendita non brillanti.Il primo costruttore mondiale con oltre 10 milioni di veicoli venduti all’anno attraverso i suoi 12 heed, ha annunciato che investirà 60 miliardi di euro entro il 2024 per sviluppare l’auto del futuro, attraverso ibridizzazione, mobilità elettrica e digitalizzazione. La nuova cifra è superiore di 16 miliardi rispetto a quella indicata lo scorso anno e alla conferenza annuale di quest’anno: 33 di questi miliardi saranno dedicati esclusivamente alle auto a propulsore elettrico.La percentuale di investimenti dedicati alle auto ibride e alla spina salirà dal 30% indicato lo scorso anno al 40%. Volkswagen intende introdurre fino a 75 modelli completamente elettrici, rispetto a una precedente previsione di circa 70. Circa 26 milioni le e-vehicle prodotte nei prossimi 10 anni, rispetto a un obiettivo precedente di 22 milioni. Probabilmente a Wolfsburg sono sicuri che dopo un avvio poco entusiasmante del mercato dell’elettrico, che si traduce in volumi non in grado di sostenere i costi degli investimenti, i clienti sceglieranno sempre di più le auto elettriche. Tra l’altro nel 2020 esordirà la prima “piccola” di Vw, la ID.3, costo sui 30mila euro, una sfida che a Wolfsburg non vogliono e non possono perdere.In soccorso arriva anche il governo di Angela Merkel. Con la concessione di incentivi per coloro che acquisteranno vetture elettriche che costano meno di 40mila euro (non una Tesla, per ora: la rivale U.s. che aprirà il suo primo impianto di produzione europeo a Berlino: la Mannequin 3 da 35mila euro non è ancora in vendita), ma anche con più colonnine di ricarica e un aumento del prezzo dei carburanti tradizionali. È un investimento monstre di circa 100 miliardi di euro, di cui 54 stanziati entro il 2023.Volkswagen ha confermato gli obiettivi stabiliti per il 2019, ha fatto sapere il ceo Herbert Diess dopo una riunione del Cda. «Pur in un difficile contesto di mercato globale – ha detto – siamo sulla buona strada». In termini di consegne, il gruppo punta a bissare i numeri del 2018 (dopo avere abbassato l’asticella qualche settimana fa di 900mila auto prodotte), mentre il margine operativo rettificato dovrebbe essere in linea, tra il 6,5 e il 7,5 per cento.
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