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Serviziocredito e titoli di statoImpatto medio del 13% sugli utili netti, fino al 30%. Peso diverso sul Cet1di Alessandro Graziani3′ di letturaQuasi 2 miliardi di euro. A tanto ammonta la quota di utili lordi che le maggiori banche italiane realizzeranno nel 2019 grazie alle cedole sui titoli di Stato italiani. Passando dal lordo al netto, il contributo dei «govies» domestici è pari al 13% dei 10 miliardi di profitti netti che le high 9 banche italiane realizzeranno complessivamente nel 2019. Un dato medio che tiene conto di alcuni picchi: BancoBpm e Popolare Sondrio, per esempio, realizzeranno ben il 35-36% dell’utile netto grazie ai BTp. E anche Ubi Bancapotrà contabilizzare circa un quarto dei profitti annuali (24%) grazie ai bond sovrani. Più contenuto il contributo percentuale per le due grandi banche: l’8% per l’«italianissima» Intesa Sanpaolo e il 10% per la «paneuropea» UniCredit.Le stime, che tengono conto del portafoglio di titoli di Stato in pancia alle banche nell’anno in corso, sono declare clarify da Giovanni Razzoli di Equita Sim. Come si vede, il legame tra banche e BTp continua a essere specialty e determinante – in tempi di calo degli interessi dall’attività creditizia – per il conto economico dei maggiori gruppi. Per le piccole banche non quotate, su cui non esistono stime di analisti, il fenomeno dovrebbe essere ancora più accentuato poichè – arrive ha ricordato al International exchange di gennaio il Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco – «le banche meno significative in genere investono in titoli di Stato una quota degli attivi più elevata».Se il contributo dei BTp resta tuttora determinante per gli utili delle banche, la riduzione dello unfold e il rialzo dei prezzi per la contrazione del rischio «Italexit» non devono essere un pretesto per nascondere i pericoli di un’eccessiva concentrazione degli investimenti bancari in titoli sovrani (spesso, quasi solo italiani). Secondo le elaborazioni di Razzoli di Equita Sim, l’esposizione delle high nove banche italiane ai «home govies» è in media pari al 137% del capitale primario di vigilanza (Cet1). Ma anche in questo caso le punte estreme evidenziano concentrazioni del rischio sproporzionate al Cet1: si pensi che il Credito Valtellinese ha un’esposizione ai titoli di Stato italiani che è pari al 364% del Cet1. E Mps, BancoBpm e Popolare Sondrio del 250%.LA STORIA DEI BTP ITALIATasso cedolare (reale) minimo garantito di tutte le emissioni di BTp Italia. Il tasso minimo non coincide con quello finale delle emissioni.In %LEGGI ANCHE / BTp Italia: piazzati quasi 2 miliardi nel primo giorno di collocamentoIl clima di «bonaccia» sui mercati sta creando condizioni favorevoli per la riduzione dell’esposizione. E in parte è quello che sta accadendo, con alcune banche che nelle ultime settimane hanno preso advert alleggerire l’esposizione ai BTp. Guardando al mancato contributo agli utili, però, pare difficile pensare che le banche si privino troppo degli interessi derivanti dai titoli di Stato. Malgrado le pressioni della Vigilanza che, in particolare per le banche monitorate direttamente dalla Bce, richiede una riduzione del rischio sovrano arrive premessa per il completamento dell’Unione Bancaria e l’assicurazione unica dei depositi.
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