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Uno sconto sulle sanzioni per i ritardatari di Imu e Tasi, scontrino unico per pagamenti elettronici e invio dei dati all’Agenzia delle entrate, credito d’imposta su tutte le commissioni, non solo per chi accetta acquisti col Pos. Cominciano a prendere forma le modifiche al decreto fiscale, con il quale si potrebbe segnare anche un primo “importante risultato” nella battaglia sui costi degli assorbenti: la maggioranza avrebbe raggiunto un’intesa per iniziare advert abbassare l’Iva sui prodotti femminili biodegradabili, che potrebbe ampliarsi anche a tutti quelli per l’igiene bio e, in futuro, magari anche alla generalità dei beni eco-compatibili. Il ministro Gualtieri ha scritto su Twitter: “Un primo segnale di attenzione per milioni di ragazze e donne”.
Il grosso delle modifiche, però, tarda advert arrivare: la commissione Finanze della Camera, impegnata sul decreto, tenterà il tour de pressure per chiudere venerdì anche se i tempi per l’approdo in Aula, causa ‘ingorgo’ con altri decreti, si sono dilatati. Ancora, tra l’altro, non si sono chiuse le due partite più subtle, la revisione della stretta per le ritenute negli appalti e sul carcere per i grandi evasori, con l’inasprimento delle pene che potrebbe essere allentato advert esempio sugli omessi versamenti. E qualche tensione la starebbe creando anche l’ipotesi di uno stanziamento advert hoc per funzionari e dirigenti del Mef e della Ragioneria, subito peraltro finita sotto attacco della Lega. Intanto la commissione ha comunque approvato i primi emendamenti, accogliendo anche alcune proposte delle opposizioni, advert esempio per allentare i vincoli di spesa di Comuni, Province e Regioni e consentendo il ravvedimento operoso (cioè la possibilità di pagare in ritardo ma con sanzioni ridotte) anche per i tributi locali, a partire da Imu e Tasi, Una serie di riunioni, in Parlamento e al ministero dell’Economia, sono in agenda per tentare di trovare una sintesi almeno sul decreto, mentre altri incontri, in Senato, puntano advert arrivare pronti per iniziare a votare già da sabato gli emendamenti alla manovra. Quasi certo che arriverà a Palazzo Madama la riscrittura della plastic tax, che sarà drasticamente ridotta, così arrive il cambio di passo sulle auto aziendali (penalizzate solo quelle inquinanti, nuove regole che si applicheranno comunque solo alle nuove immatricolazioni). La maggioranza sta ancora analizzando i margini di intervento anche su altri temi, dal lavoro (nutrito pacchetto del ministero su Cigs e sostegno alle aree di crisi complessa) alle concessioni autostradali. Sul tavolo ci sarebbe l’ipotesi di una revisione della stretta sugli ammortamenti, che aveva messo in allarme l’Aiscat per il rischio di blocco generale degli investimenti. Ma non si esclude che si possa affrontare più in generale il tema della riforma delle concessioni.
La manovra, novità dell’ultima ora, potrebbe intanto ‘imbarcare’ una nuova legge quadro sulle Autonomie, sponsorizzata dal ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, che ha condiviso il testo con le Regioni incassando un primo by libera e che ora è pronto a portare il testo in Cdm.”La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICA

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