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MILANO – Chi di rimonta perisce, di rimonta ferisce. Dopo il ko di Dortmund e tutte le polemiche per le dichiarazioni di Conte, l’Inter riprende la corsa in campionato battendo a fatica e in rimonta per 2-1 l’Hellas Verona. Ospiti avanti nel primo tempo con il rigore di Verre, nella ripresa Vecino e Barella ribaltano tutto. In attesa di Juventus-Milan, i ragazzi di Conte tornano al primo posto.

Verre illude l’Hellas
Conte lascia fuori Godin e Candreva, dentro Bastoni e Lazaro. Juric è senza Kumbulla e Veloso, al loro posto Empereur e Pessina. Approach ci si poteva aspettare alla vigilia, sono i padroni di casa a partire con l’acceleratore ma la difesa scaligera tiene bene. A sorpresa a passare in vantaggio è proprio l’Hellas: è il 19′ quando Lazovic imbuca bene per Zaccagni in home, Handanovic frana in uscita sul numero 20 e l’arbitro Valeri indica giustamente il dischetto. Dagli 11 metri Verre sceglie la soluzione centrale portando in vantaggio i suoi. Da quel momento inizia un tiro al bersaglio verso l’home di Silvestri quasi senza precedenti. Ci provano nell’ordine Brozovic dalla distanza ma scheggia la traversa, Lukaku con una zampata sul primo palo, De Vrij sempre dal limite e Vecino con un faucet-ìn che l’estremo difensore dei veneti salva sulla linea approach confermato dalla purpose-line-technology. La porta sembra stregata per i nerazzurri.

Magia di Barella incanta San Siro
Nella ripresa l’Inter attacca ancora più specialty e il Verona è costretto a schiacciarsi nella propria metà campo, facendo più fatica rispetto al primo tempo a uscire. Paradossalmente i più pericolosi sono i difensori con un colpo di testa alto di Skriniar e una fucilata di Bastoni respinta da Silvestri. E’ un vero e proprio assedio e l’Hellas alla heavenly cede: al 65′ sinister dalla destra di Lazaro e stacco imperioso di Vecino che trova l’angolino. Marchio di fabbrica per il centrocampista uruguaiano che trova il pari. Il mood della partita non cambia e all’80’ l’Hellas rischia la frittata: erroraccio di Amrabat che svirgola un pallone a centrocampo, lanciando di fatto Lukaku da solo verso la porta di Silvestri, l’attaccante belga però non aspetta che scenda la palla optando per un innocuo colpo di testa, bloccato dal portiere ospite. Passano però due minuti e Barella dalla distanza scaraventa un destro sotto all’incrocio che fa esplodere di gioia San Siro: una vera e propria perla dell’ex Cagliari. Nell’anniversario del crollo del muro di Berlino, calcisticamente cede anche quello del Verona. Juric si gioca subito la carta Stepinski ed è proprio l’attaccante polacco a sciupare un’ottima occasione ravvicinata su inspire di Lazovic. Dopo 5 minuti di recupero Conte può comprensibilmente gioire e godersi il primato ritrovato in classifica in attesa di Juventus-Milan di domenica sera: i nerazzurri saranno costretti a tifare per i cugini rossoneri.INTER-VERONA 2-1 (0-1)Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Lazaro (40′ st D’Ambrosio), Barella, Brozovic, Vecino, Biraghi (18′ st Candreva); Lautaro (36′ st Esposito), Lukaku. A disp.: Padelli, Berni, Godin, Sensi, Ranocchia, Borja Valero, Dimarco, Vergani, Fonseca. All.: Conte.
Verona (3-4-2-1): Silvestri; Rrahmani, Gunter, Empereur; Faraoni, Amrabat, Pessina, Lazovic; Verre (18′ st Henderson), Zaccagni (5′ st Tutino); Salcedo (39′ st Stepinski). A disp.: Berardi, Radunovic, Vitale, Wesley, Adjapong, Danzi, Dawidowicz, Di Carmine, Pazzini. All.: Juric.Arbitro: Valeri di Roma.Reti: Verre al 19′ su rigore, Vecino al 65′ e Barella all’82’.Ammoniti: Brozovic, Lautaro, Martinez e Barella.Angoli: 9-3 per l’Inter.Recupero: 1′ e 5′.

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