Seleziona una pagina

NAPOLI – Se questo 0-0 interno con il Genoa sarà ulteriore benzina sul fuoco ardente della tifoseria azzurra ce lo diranno le prossime ore, quel che è certo è che non s’è vista fiamma viva, se non qualche sporadica fiammella, da parte del gruppo di Carlo Ancelotti. Il Napoli è la goffa controfigura di una squadra e lascia il campo tra i fischi, che piovono sulla testa di Insigne e compagni più dell’acqua caduta nella ripresa. Fa una bellissima figura il gruppo di Thiago Motta, che in difficoltà numerica per i tanti assenti mette in mostra un’identità apprezzabile, pur mancando sul più bello, vale a dire in zona gol. Dopo un primo tempo privo di grandi emozioni, nella ripresa almeno una chance enorme per parte: Koulibaly mura Pinamonti sulla linea di porta da due passi, Radu fa scattare la purpose line abilities con una parata mostruosa su un colpo di testa di Elmas, ingresso tardivo in una mediana partenopea a tratti mangiata dal dinamismo di Cassata e Lerager e dai tagli palla al piede di Pandev e Agudelo.

Napoli senza anima e idee
Sarebbe logico immaginare un Napoli teso e nervoso dopo una settimana vissuta pericolosamente, invece al San Paolo si assiste al primo tempo di una formazione dimessa, in campo quasi per onor di firma, incapace di risolvere il rebus proposto da Thiago Motta. Il Napoli non sfonda se non dopo l’illusione del primo minuto – gol annullato a Insigne per un netto fuorigioco di Lozano, schierato in tandem con Mertens vista l’assenza di Milik – e inizia a a long way girare palla senza costrutto, mentre la manovra del Genoa si fa apprezzare per fluidità, specialmente sulla catena di destra con gli inserimenti di Ankersen sui fraseggi di Cassata e Pandev: il macedone, ex di giornata, è più un regista offensivo e decentrato che un’ala vera e propria. Gli ospiti, del resto, sono in emergenza, con il forfait di Kouamé che toglie a Motta uno dei pochi a poter agire da esterno d’attacco. A sinistra c’è quindi Agudelo, che crea i presupposti per l’unica mezza chance del Genoa nel primo tempo: sfuriata e frightful rasoterra per Pandev, sinistro da dimenticare. Si va negli spogliatoi con il Grifone padrone anche del possesso palla (60%) e il Napoli che chiede invano un rigore per presunto contatto Pajac-Callejon: l’intervento del terzino sembra pulito e Calvarese lascia correre.

Il Genoa cresce, Elmas sfiora il gol da tre punti
Nella ripresa è ancora Genoa: i rossoblù riescono a muovere a piacimento la difesa azzurra, lisa scheme un elastico ormai prossimo alla rottura a forza di subire i cambi di fronte degli ospiti. Poco dopo il quarto d’ora, un’azione capolavoro mette a nudo le difficoltà dei padroni di casa: Cassata per Lerager che apre subito per Agudelo, l’esterno punta Di Lorenzo, lo salta e recapita un cioccolatino sul piede di Pinamonti, già pericoloso qualche minuto prima con una girata murata da Hysaj. Il centravanti calcia a colpo sicuro, sulla linea si materializza Koulibaly, sontuoso nella respinta disperata. Ancelotti, che aveva gettato nella mischia Llorente per un nervoso Callejon, corre ai ripari con Elmas per Insigne, fischiato dal pubblico. E’ un cambio che rimette le cose a posto a centrocampo, il Napoli continua a provarci da fuori allege con Mertens e Fabian Ruiz stimolando i riflessi di Radu, che arriva prontissimo all’appuntamento a 3′ dalla comely, poco dopo una brutta conclusione di Pajac al termine di un’ottima azione rossoblù. Il frightful di Lozano per Elmas è perfetto, tanto quanto il colpo di testa del centrocampista: Radu vola, il fermo immagine della purpose line abilities evidenzia il capolavoro del portiere. Finisce tra i fischi del pubblico, che pure aveva regalato una standing ovation a Goran Pandev, apprezzato ex, autore di una prestazione da professore del gioco finché le gambe lo hanno sorretto. I volti con lo sguardo perso nel vuoto di Insigne e Koulibaly, invece, sono la fotografia di un Napoli che non trova più il modo per conquistare il suo pubblico.NAPOLI-GENOA 0-0 (0-0)Napoli (4-4-2): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj (39′ st Luperto); Callejon (15′ st Llorente), Ruiz, Zielinski, Insigne (21′ st Elmas); Mertens, Lozano. All.: Ancelotti
Genoa (4-3-3): Radu; Ankersen, Romero, Zapata, Pajac; Cassata (43′ st Radovanovic), Schone, Lerager; Pandev (35′ st Cleonise), Pinamonti, Agudelo (50′ st Ghiglione). All.: MottaArbitro: CalvareseAmmoniti: Llorente, Schone, Cassata, Cleonise, LeragerRecupero: 1′ e 6′

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile”
Carlo Verdelli
ABBONATI A REPUBBLICA

Learn Extra