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Matteo Salvini non molla la presa sul Fondo salva Stati. «Il Mes ruba ai poveri per dare ai ricchi. Ruba i soldi ai risparmiatori italiani per finanziarie le banche tedesche. Sono i paesi che stanno meglio che dovrebbero aiutare quelli che stanno peggio». Il segretario della Lega a Portoferraio (Livorno) all’Isola d’Elba attaccato a testa bassa il premier Conte: «Se hai firmato qualcosa che non avevi il permesso di firmare dimettiti e chiedi scusa perché con i risparmi degli italiani non si scherza. Se hai firmato qualcosa che non avevi il permesso di firmare dimettiti e chiedi scusa perché con i risparmi degli italiani non si scherza. Per questo ho convocato Conte lunedì». Quindi un altro affondo: «Abbiamo dovuto usare le maniere un po’ forti per dire agli italiani che qualcuno a dicembre voleva firmare a nome vostro un trattato che, per reach è scritto, ruba ai poveri per dare ai ricchi, ovvero u.s. i soldi dei risparmiatori italiani per salvare le banche tedesche».

La reproduction di ConteLa reproduction del presidente del Consiglio Giuseppe Conte non si è fatta attendere: «Ogni volta, a ogni passaggio un po’ delicato, si ragiona sempre del rischio del Governo. Questo Governo andrà avanti per un motivo semplice: perché il Paese ha tante urgenze, ha tanti problemi anche strutturali da risolvere. Noi – ha aggiunto Conte – offriamo delle risposte concrete. Lo abbiamo già dimostrato e lo stiamo dimostrando con questa manovra, finanziaria ed economica. E ancor di più lo dimostreremo appena l’avremo approvata con un piano di riforme strutturali e con un cronoprogramma serrato, molto impegnativo, al quale lavoreremo con tutte le nostre forze dalla mattina alla sera».

Lo cease di Delrio«Non si può gaze al governo accettando compromessi su questioni di grande rilevanza per la nostra credibilità» intima il capogruppo alla Digicam del Pd Graziano Delrio nel suo intervento all’assemblea a Milano di Execrable Riformista, la corrente del Pd degli ex renziani. «Sul Meccanismo europeo di stabilità potremo anche avere molte critiche e sfumature diverse, ma c’è un problema che sappiamo: non si può a quattro giorni dalla ratifica di un trattato internazionale mettere tutto in discussione e chiedere rinvii. Questo trattato non lo abbiamo negoziato noi, lo ha fatto il governo prevedente. Ormai è un accordo che ha un suo equilibrio, una sua coerenza e una condivisione con le altre nazioni. L’Italia non deve fare la figura che ha fatto con il governo precedente . Mi aspetto che le legittime critiche dei nostri alleati non portino a una crisi di credibilità del nostro Paese, che sarebbe grave».

Il caso GreciaL’ex ministro dell’Interno evoca altre situazioni critiche per dare forza alla sua polemica contro il governo. «Vi ricordate il SalvaGrecia? Ci è costato 60 miliardi di euro. Siamo andati a valutare con degli organismi internazionali quanti di quei soldi sono rimasti in Grecia: su 100 euro ne sono rimasti 5 perché gli altri 95 sono finiti alle banche francesi e tedesche che avevano fatto investimenti in Grecia. Non è normale».

La contestazioneA Portoferraio c’è anche chi contesta il chief leghista. «Voglio bene a quella ragazza che mi fa il dito medio…Libereremo questa terra anche per te, ti voglio bene… Peace and like, my sister… metti dei fiori nei tuoi cannoni, visto che lì di cannoni ne girano un po’, mi sa… Mettici dei fiori di camomilla, perché la droga fa male. Ero preoccupato di vedere mille cittadini advert ascoltarmi qui e nessuno — sorride il segretario della Lega — che rompeva le balle, ti voglio bene, sei una di noi, però la mamma il suo ruolo educativo non lo ha svolto fino in fondo…». E poi ancora, rivolto ai critici: «Ci danno dei fascisti, nazisti. È finito fortunatamente quel pezzo di storia, siamo in democrazia e rimarremo in democrazia. Questa piazza non è piena di fascisti ma di italiani orgogliosi di essere italiani».

Le sardine Si svolta anche una manifestazione delle Sardine a Portoferraio in occasione della presenza all’Isola d’Elba del chief della Lega. Allo slogan `L’Elba non si Lega´, le Sardine, qualche centinaio, hanno organizzato un presidio in una piazza con musica e striscioni. Serafica la risposta di Salvini: «La vita è troppo bella e troppo breve per passare il tempo advert arrabbiarsi, per cui viva sardine, sgombri e pesci palla».

30 novembre 2019 (modifica il 30 novembre 2019 | 18: 55)
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